sabato 28 febbraio 2015

Stai con me in ogni respiro – Jay McLean


Genere: New Adult
Editore: Fabbri
Pagine: 350
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: 26 Febbraio 2015

TRAMA: Chloe e Blake si incontrano, anzi, si scontrano, per caso, una notte. Lui sta fuggendo dalla solitudine e dai propri pensieri. Lei da un tipo che non sembra avere buone intenzioni. Blake la salva e da subito si sente attratto da questa ragazza strana, affamata di vita ma abituata a tenere chiunque a distanza. Eppure, quando sei giovane dovresti afferrare tutto quello che il destino ti offre. Correre incontro al domani, bruciare tappe e traguardi, ubriacarti di emozioni e sogni a occhi aperti. Scoprire e sperimentare ogni cosa che ti circonda, o che hai anche solo sentito nominare. Senza mai fermarti, senza mai smettere di sperare, di desiderare, di crederci... Ma c’è un motivo per cui Chloe non permette a nessuno di avvicinarsi: sulla sua vita c’è un’ombra, una malattia che non lascia scampo. E lei, quando se ne andrà, vuole farlo in punta di piedi, per non ferire nessuno… Il giorno in cui incontra Blake non ha la minima idea che quella sarà la loro svolta, l’attimo capace di sconvolgere le loro esistenze e ribaltare le loro prospettive, per sempre. A mano a mano che lo conosce, però, non riesce più a fare a meno di lui. Per Chloe è il momento di trovare la risposta a una domanda pesantissima: esiste un amore capace di dare senso al dolore più grande?

LA MIA RECENSIONE: Scrivere questa recensione, per me, sarà un’impresa ardua. Una delle cose che sono solita fare quando finisco un libro che non mi è piaciuto o non mi ha convinta del tutto è quella di cercare qualche elemento positivo. Io sono così: cerco sempre il buono in tutto. Ma quando un libro non piace, purtroppo non piace. È così.
Provo davvero pareri discordanti per questo romanzo, così tante domande e perplessità.
La storia comincia con il protagonista maschile, Blake, che, alle due di notte, come tutte le persone normali farebbero, decide di andare a correre e casualmente si scontra con Chloe (o Abby, come lei dirà di chiamarsi all'inizio). Quest’ultima era inseguita da un ragazzo che voleva farle violenza, così viene salvata dall'intervento del nostro beniamino Blake.
I due, allora, decidono di trascorrere del tempo insieme, si conoscono un po’ e appare subito chiaro l’interesse che Blake comincia a provare per Chloe, nonostante abbia già una fidanzata. Perché sì, il nostro carissimo Blake è fidanzato con la capo cheerleader e lui non è altro che la stella della squadra di basket della scuola, tanto che tutti conoscono il suo nome. Madre alcolizzata, padre nell'esercito che cerca di controllare il suo futuro, la vita di Blake non è di certo una di quelle facili!
Anche la nostra Chloe però non è da meno. Padre assente da quando è nata, madre e zia morte a causa di un cancro al seno ereditario (con l’alta probabilità che anche lei un giorno soffra della stessa malattia), vive con una famiglia affidataria ed è decisa a vivere la sua vita senza legami per paura, un giorno, di poter far soffrire qualcuno con una sua possibile morte. Però tutto cambia quando incontra Blake e finiscono per innamorarsi. 

Avevo detto a Blake che non era necessario che mi scrivesse altre lettere, ma ogni mattina, quando aprivo l’armadietto, trovavo un bigliettino. Carta bianca, inchiostro rosso. Usava sempre quello. Alcuni mi facevano ridere, altri erano dolci. Li conservavo in una scatola che avrei portato con me nel viaggio. Erano miei. Per sempre.

Ho cominciato a leggere questo romanzo con buoni propositi, decisa a farmelo piacere. Ma sin da subito ho capito che le cose sarebbero andate diversamente. Fino a metà, il romanzo è troppo veloce, gli avvenimenti troppo assurdi. Entrambi i protagonisti cominciano a provare un’ossessione l’uno verso l’altra in modo troppo veloce, brusco. Si basti pensare che Blake ha passato gli ultimi quattro anni nella stessa scuola di Chloe e mai, sottolineo mai, l’ha notata. Ma ecco all’improvviso l’illuminazione divina e inaspettatamente non riesce più a pensare a nessun’altra tranne che lei. Come ho già detto, decisamente assurdo.
Si nomina spesso, inoltre, nel romanzo, il viaggio che Chloe vuole intraprendere dopo il diploma. È questo, alla fine, il centro del romanzo, quello sulla quale la relazione tra Chloe e Blake si basa. Mi aspettavo che l’autrice gli avrebbe riservato abbastanza attenzioni e invece il tutto si risolve in pochi capitoli. Per non parlare della fine. Troppo veloce e affrettata, ma allo stesso tempo dolce.

«Usi sempre il rosso per scrivere. Perché?»
Sorrise tristemente. «Per te.»
«Per me?»
«Sì.»
«Cosa significa?»
«E’ per i giorni rossi. I giorni in cui accade un evento eccezionale e inaspettato.»
Singhiozzai.
«E tu, Chloe, sei eccezionale e inaspettata. Tu sei il mio giorno rosso.»



Il problema più importante è, però, il fatto che i personaggi non sono ben caratterizzati. Non conosciamo a fondo i loro pensieri, i loro stati d’animo. Tutto risulta vuoto, abbozzato. E questo è un vero peccato, perché i temi affrontati all'interno del romanzo, quali il cancro e la droga, meriterebbero un’attenzione maggiore e meno superficialità come invece la McLean ha fatto.
Nel complesso però la lettura non è sgradevole, ma di certo ho letto libri migliori.
Non è un libro che consiglierei, ma sono curiosa di sapere le vostre impressioni! E voi, come l’avete trovato?

Finché i tuoi giorni saranno rossi, non pronunciare mai la parola ‘fine’.

VOTO:

Questa recensione è stata scritta da:CHIARA M. 



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